Ago
24
Sono tornata a casa, pronta a ripartire col mio lavoro, dopo questa lunga vacanza.
Peccato, mi sono divertita parecchio al mare, ma il mio sexy shop mi attende e non potevo prolungare oltre questa lunga pausa di relax.
Ma non mi attende solo il mio negozio: settembre si avvicina ed io devo vedere un pò cosa ho nell’armadio per la mezza stagione.
In particolare volevo andare a fare un giro in un fornitissimo negozio di calze e collant, perchè ho bisogno di arricchire il mio guardaroba di collant velatissimi e dalle forme e fantasie molto sensuali. Di collant non ne ho mai abbastanza, ma anche con le autoreggenti non scherzo, per me sono una vera passione.
In questi giorni andrò sicuramente con Cindy e mi farò consigliare da lei sui modelli più intriganti, ma ho già le idee abbastanza chiare.
Li vorrei soprattutto neri, magari con qualche fantasia semplice, senza distogliere l’attenzione dalla cosa più importante: le gambe!
Amo sottolinearle in tutti i modi, con una gonna al ginocchio, una longuette o una minigonna, a seconda delle calze abbinate e delle scarpe deccolète assolutamente immancabili.
Ho un paio di collant davvero carini: sembrano fatti di pizzo, hanno un disegno molto sottile e lasciano intravedere moltissimo la pelle. Non sono da portare tutti in giorni, ma servono ad esaltare qualche seratina paricolarmente intrigante. E ho avuto evidente dimostrazione della loro capacità provocatrice, qualche tempo fa.
E poi ne ho un paio nero velatissimo, con delle linee sinuose più scure che slanciano tantissimo la gamba e fanno venire voglia di seguirle fin sotto la gonna…
Ho inoltre i collant aperti che assomigliano a dei reggicalze con le calze, che per me sono assolutamente favolosi. A parte che visivamente sono una bomba sexy, sono davvero molto pratici per qualche seratina piccante, ma anche per qualche sveltina in ufficio o in qualche posto improvvisato.
E poi ne ho tanti altri, ma della mia passione per i collant vi parlerò più avanti, quando la stagione mi permetterà finalmente di tornare ad indossarli.
Ago
17
…
Avevo da parte quel vibratore doppio che mi aveva dato Cindy, quel meraviglioso giocattolo che volevamo comprare per il nostro sexy shop e che io volevo provare.
L’ho tirato fuori e dopo aver slegato Massimo glielo ho dato in mano, dicendogli di fare di me ciò che voleva.
Non aspettava altro: mi ha presa a pecorina e mi ha subito infilato quel vibratore nella figa bagnata e nel culo, senza nemmeno prepararmi. Ho sentito un doppio membro che mi penetrava e che mi riempiva tutta, mentre Antonio per non sprecare tempo si era disteso sul letto, sotto di me, e mi stava costringendo a succhiarglielo tutto e a leccargli per bene le palle. Io mi sentivo decisamente sodomizzata e sottomessa: in quella stanza c’erano due tori da monta che stavano soddisfando le loro voglie su di me, senza alcun ritegno.
Antonio era sempre più eccitato, perchè con la bocca gli stavo facendo un lavoretto niente male ed io piena di uccelli stavo godendo come una vera porca. Massimo mi stava accarezzando da dietro, ma evidentemente non gli bastava: dopo avermi fatta divertire ancora un pochino con quel doppio vibratore che muoveva dentro di me per farmi colare l’eccitazione tra le cosce, lo ha tolto e si è messo a possedermi con una furia animalesca. Il suo cazzo mi ha riempita il culo in pochissimo tempo e non smetteva di pomparmi e urlare di piacere.
Il mio povero culo era davvero aperto, ma godevo tantissimo a farmi trattare così. Lui mi chiamava "troia", "puttana" e mi diceva di prenderlo tutto, fino all’ultimo centimetro. Non dovevo fiatare, ma solo lasciare che entrambi si soddisfassero sul mio corpo.
L’eccitazione cresceva e pure Antonio che si stava facendo spompinare reclamava la sua parte. La mia bocca vogliosa ha iniziato ad andare su e giù sul suo grosso uccello con sempre maggior golosità, volevo sentire alla svelta la sua sborra calda che mi riempiva la bocca, volevo gustarne tutto il sapore e vedere la sua faccia da porco mentre mi inondava bocca e faccia di schizzi caldi.
Ma anche Massimo era pronto a venire e a rimepirmi tutta, lo capivo dal suo ritmo sempre crescente e dal fatto che ormai il mio culo era stato completamente sodomizzato dalla sua potenza: non poteva durare ancora a lungo con quelle inculate così vigorose.
Volevo farli venire insieme, per poter fare una vera e propria doccia di sborra, per potermi sentire davvero maiala fino in fondo. Allora ho adeguato la velocità della mia lingua alle pompate in culo che mi stavo prendendo da Massimo, fino a che questo ha cominciato a gridare "vengo brutta troia, ora vengo e ti riempio il culo da puttana che ti ritrovi". Allora io ho aumentato il ritmo, ho succhiato il cazzo di Antonio con tutta la mia voracità e gli ho leccato a dovere le palle, mentre con una mano gli stavo facendo una sega per aiutare la mia bocca calda.
Anche Antonio stava per venire, ce l’aveva talmente gonfio che facevo fatica a contenerlo in bocca. Mi sono preparata a prendere tutta la loro sborra, quei due tori urlavano sempre più forte, dandomi della troia in calore. Io godevo tantissimo e volevo solo che mi riempissero, fino a quando un grido liberatorio di Antonio mi ha riempita la bocca e la faccia di schizzi e Massimo nel frattempo è venuto, dandomi dei colpi violenti e sborrandomi in culo. Avevo sperma che mi colava da tutte le parti, sul viso e sulle cosce, ed avevo un viso da puttana che era bellisimo ed indescrivibile.
Loro due erano distrutti ed io completamente aperta e sfinita, ma con le ultime forze in corpo ho preso un pò della loro sborra e l’ho passata sul mio clitoride eccitato. Mi sono mastrurbata davanti a loro gemendo fortissimo, e dopo altri massaggi alla figa fradicia sono esplosa anch’io, con le cosce aperte e la sensazione di essere stata posseduta per ore ed ore.
Ago
13
Ricordate quei due uomini sulla spiaggia di cui vi parlavo? I miei vicini di ombrellone?
Bene, la storia è andata avanti. Non starò qui ad annoiarvi raccontandovi quello che è successo nei successivi 2 giorni e di come han fatto per avvicinarmi, però vi voglio raccontare della magnifica notte di sesso che ho vissuto ieri con quei due tori eccitati.
Si chiamano Massimo e Antonio. Avevo dato loro appuntamento nel mio appartamentino di villeggiatura verso le 22, in modo che il buio aiutasse un pochino la nostra privacy.
Sono arrivati insieme, puntuali, e si vedeva lontano un miglio quanto erano arrapati.
Li ho fatti salire in casa e li ho fatti accomodare sul divano in salotto. Avevo acceso per l’occasione delle luci molto soffuse e preparato sulla tavola una buona dose di alcolici per rompere un pò il ghiaccio.
Abbiamo bevuto tutti e tre un pò di wodka ghiacciata, mentre Antonio già iniziava a togliersi la maglia. Massimo lo ha seguito a ruota ed ha iniziato anche lui a spogliarsi, fino a che entrambi sono rimasti solo in boxer. Il pacco era bello gonfio, come piaceva a me e la loro eccitazione davvero evidente.
L’alcool iniziava a darmi alla testa ed io ero un pò allegra, ma non solo. Avevo una voglia matta di essere scopata da quei due stalloni che stavano sbavando per me. Era la prima volta che avevo deciso di farmi possedere da due uomini in contemporanea e non vedevo l’ora di sentire cosa si provava a sentire una doppia penetrazione. Amo l’anal, da sempre, e la voglia di essere aperta e sfondata era grande.
C’era una fantasia erotica che inseguivo da tempo e che non ero mai riuscita a soddisfare: ho legato Massimo seduto su una sedia, e l’ho girato verso il letto matrimoniale. A quel punto ho preso Atonio da parte e gli ho messo una grossa benda sugli occhi, in modo che non potesse vedere la scena. Ho iniziato a strusciarmi contro Antonio, e ho lasciato che lui mi spogliasse velocemente, con la foga e l’eccitazione che si ritrovava in corpo. Presto mi son trovata tutta nuda, con addosso solo delle calze autoreggenti nere ed un perizoma irresistibile nero che a malapena mi copriva il sesso ormai bagnato.
Massimo non poteva che guardare, eccitato. Gli avevo tolto pure i boxer ed ora il suo cazzo gonfio e rigido faceva bella mostra di sè, spuntando duro e rigido dalle sue cosce muscolose. Aveva una grandissima voglia di fottermi, ma non era ancora il suo momento.
Nel frattempo io continuavo a strusciarmi con Antonio e a fargli delle carezze molto sensuali. Mi sono inginocchiata ai piedi del letto, il suo cazzo era davanti alla mia bocca e lui mi ha ordinato di prenderlo in bocca e fargli una pompa di quelle indimenticabili. Io ho guardato quella bella cappella lucida e dura, rossa dal desiderio e senza indugiare me la sono infilata in gola fino a riempirmi.
Il suo sapore era buonissimo ed io ho iniziato ad avvolgere la sua asta di carne andando su e giù con la mia bocca carnosa, fino a giungere alle palle dure, e poi tornando alla cappella rossa.
Desideravo leccarlo per tanto tempo, volevo spompinarlo fino a farlo venire, ma Antonio non era d’accordo. Sempre bendato mi ha costretta ad alzarmi e mi ha fatta girare, mettendomi a 90° sul letto, mentre Massimo si stava gustando tutta la scena ed aveva il cazzo sempre più eccitato.
Ho sentito la cappella che mi stava puntando la figa ed ad un certo punto mi sono sentita sfondata completamente da un membro enorme e voglioso di sborrare. I miei mugolii di piacere si univano a quelli di Massimo che non riusciva più a starsene in disparte e che voleva partecipare al gioco con noi due.
Non mi andava di farlo soffrire oltre e così mentre mi facevo pompare la figa da dietro, mi sono avvicinata alla mia vittima legata alla sedia ed ho iniziato a consolarlo con una potente leccata che lo ha fatto impazzire.
Ma il gioco tra noi era appena iniziato…
(continua…)