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	<title>Commenti a: Guidando, la notte</title>
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		<title>Di: Valentina</title>
		<link>http://www.vedononvedo.com/2007/07/28/guidando-la-notte/comment-page-1/#comment-11</link>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Aug 2007 21:04:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Jeriko, purtroppo il tuo racconto è giunto incompleto, ma sarei curiosa di sapere come è andata a finire...</description>
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		<title>Di: jeriko</title>
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		<dc:creator>jeriko</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Aug 2007 18:44:21 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Valentina. Oggi x puro caso sono entrato nelle stanze del tuo diario. In questa, in particolare. Mi hai intrigato. Mol-
to. Moltissimo. E mi hai fatto tornare in mente una sera di
qualche mese fa, quando una irrefrenabile voglia di sesso mi
spinse a uscire di casa, a salire in auto e a dirigermi nella 
zona più hard del circondario. La zona dell&#039;amore la chiama-
no. E infatti puoi trovarci di  tutto e di più: dalle splendide 
miss dell&#039;Est europeo alle statuarie veneri nere del continente
africano, dalle tardone da 20 euro ai sempre richiesti trans
a/p. Con in testa una indefinita e ansiosa voglia di qualcosa
di forte e di proibito mi dirigevo verso quella meta che strana-
mente mi sembrava sempre troppo lontana. Avrei voluto esse-
re già lì. Subito. Adesso. E invece ero sempre troppo distante.
Percorrevo i chilometri con l&#039;agitazione dentro. Avevo voglia.
Una voglia matta. Di emozioni. Di sesso. Il cazzo era caldo.
Fremeva nei jeans. Avevo voglia di toccarlo. Di tirarlo fuori. 
Di liberarlo. Ormai ero in zona. Ecco le prime code di auto.
&quot;Chi ci sarà? Una slava? Probabilmente si. Le negre di solito
sono più avanti&quot; pensavo. Mi accodai. Lo sguardo avidamente
a caccia di forme ancora impossibili da scoprire. Il cuore che
batteva impazzito. La bocca arida come un deserto battuto dal
solleone. E caldo. Tanto caldo nei pantaloni. &quot;Mmmmm avanti.
Mostrati. Mostrami come sei fatta. Dai. Cosa aspetti? Eccola 
finalmente.&quot; Delusione. Una ragazza traccagnotta apparve 
rischiarata dalle luci dei fari e per un istante sembrò annullare
le mie bollenti bramosie. Fu solo un attimo però. Un&#039;accelera-
ta e via. A caccia della prossima preda. Sì preda era il termi-
ne giusto. Perchè predatore mi sentivo. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Valentina. Oggi x puro caso sono entrato nelle stanze del tuo diario. In questa, in particolare. Mi hai intrigato. Mol-<br />
to. Moltissimo. E mi hai fatto tornare in mente una sera di<br />
qualche mese fa, quando una irrefrenabile voglia di sesso mi<br />
spinse a uscire di casa, a salire in auto e a dirigermi nella<br />
zona più hard del circondario. La zona dell&#8217;amore la chiama-<br />
no. E infatti puoi trovarci di  tutto e di più: dalle splendide<br />
miss dell&#8217;Est europeo alle statuarie veneri nere del continente<br />
africano, dalle tardone da 20 euro ai sempre richiesti trans<br />
a/p. Con in testa una indefinita e ansiosa voglia di qualcosa<br />
di forte e di proibito mi dirigevo verso quella meta che strana-<br />
mente mi sembrava sempre troppo lontana. Avrei voluto esse-<br />
re già lì. Subito. Adesso. E invece ero sempre troppo distante.<br />
Percorrevo i chilometri con l&#8217;agitazione dentro. Avevo voglia.<br />
Una voglia matta. Di emozioni. Di sesso. Il cazzo era caldo.<br />
Fremeva nei jeans. Avevo voglia di toccarlo. Di tirarlo fuori.<br />
Di liberarlo. Ormai ero in zona. Ecco le prime code di auto.<br />
&#8220;Chi ci sarà? Una slava? Probabilmente si. Le negre di solito<br />
sono più avanti&#8221; pensavo. Mi accodai. Lo sguardo avidamente<br />
a caccia di forme ancora impossibili da scoprire. Il cuore che<br />
batteva impazzito. La bocca arida come un deserto battuto dal<br />
solleone. E caldo. Tanto caldo nei pantaloni. &#8220;Mmmmm avanti.<br />
Mostrati. Mostrami come sei fatta. Dai. Cosa aspetti? Eccola<br />
finalmente.&#8221; Delusione. Una ragazza traccagnotta apparve<br />
rischiarata dalle luci dei fari e per un istante sembrò annullare<br />
le mie bollenti bramosie. Fu solo un attimo però. Un&#8217;accelera-<br />
ta e via. A caccia della prossima preda. Sì preda era il termi-<br />
ne giusto. Perchè predatore mi sentivo.</p>
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