Una notte di sesso bollente (prima parte)

Ricordate quei due uomini sulla spiaggia di cui vi parlavo? I miei vicini di ombrellone?
Bene, la storia è andata avanti. Non starò qui ad annoiarvi raccontandovi quello che è successo nei successivi 2 giorni e di come han fatto per avvicinarmi, però vi voglio raccontare della magnifica notte di sesso che ho vissuto ieri con quei due tori eccitati.

Si chiamano Massimo e Antonio. Avevo dato loro appuntamento nel mio appartamentino di villeggiatura verso le 22, in modo che il buio aiutasse un pochino la nostra privacy.

Sono arrivati insieme, puntuali, e si vedeva lontano un miglio quanto erano arrapati.
Li ho fatti salire in casa e li ho fatti accomodare sul divano in salotto. Avevo acceso per l’occasione delle luci molto soffuse e preparato sulla tavola una buona dose di alcolici per rompere un po’ il ghiaccio.
Abbiamo bevuto tutti e tre un po’ di vodka ghiacciata, mentre Antonio già iniziava a togliersi la maglia. Massimo lo ha seguito a ruota ed ha iniziato anche lui a spogliarsi, fino a che entrambi sono rimasti solo in boxer. Il pacco era bello gonfio, come piaceva a me e la loro eccitazione davvero evidente.

L’alcool iniziava a darmi alla testa ed io ero un po’ allegra, ma non solo. Avevo una voglia matta di essere scopata da quei due stalloni che stavano sbavando per me. Era la prima volta che avevo deciso di farmi possedere da due uomini in contemporanea e non vedevo l’ora di sentire cosa si provava a sentire una doppia penetrazione. Amo l’anale, da sempre, e la voglia di essere aperta e sfondata era grande.

C’era una fantasia erotica che inseguivo da tempo e che non ero mai riuscita a soddisfare: ho legato Massimo seduto su una sedia, e l’ho girato verso il letto matrimoniale. A quel punto ho preso Antonio da parte e gli ho messo una grossa benda sugli occhi, in modo che non potesse vedere la scena. Ho iniziato a strusciarmi contro Antonio, e ho lasciato che lui mi spogliasse velocemente, con la foga e l’eccitazione che si ritrovava in corpo. Presto mi son trovata tutta nuda, con addosso solo delle calze autoreggenti nere ed un perizoma irresistibile nero che a malapena mi copriva il sesso ormai bagnato.

Massimo non poteva che guardare, eccitato. Gli avevo tolto pure i boxer ed ora il suo cazzo gonfio e rigido faceva bella mostra di sè, spuntando duro e rigido dalle sue cosce muscolose. Aveva una grandissima voglia di fottermi, ma non era ancora il suo momento.

Nel frattempo io continuavo a strusciarmi con Antonio e a fargli delle carezze molto sensuali. Mi sono inginocchiata ai piedi del letto, il suo cazzo era davanti alla mia bocca e lui mi ha ordinato di prenderlo in bocca e fargli una pompa di quelle indimenticabili. Io ho guardato quella bella cappella lucida e dura, rossa dal desiderio e senza indugiare me la sono infilata in gola fino a riempirmi.
Il suo sapore era buonissimo ed io ho iniziato ad avvolgere la sua asta di carne andando su e giù con la mia bocca carnosa, fino a giungere alle palle dure, e poi tornando alla cappella rossa.
Desideravo leccarlo per tanto tempo, volevo spompinarlo fino a farlo venire, ma Antonio non era d’accordo. Sempre bendato mi ha costretta ad alzarmi e mi ha fatta girare, mettendomi a 90° sul letto, mentre Massimo si stava gustando tutta la scena ed aveva il cazzo sempre più eccitato.

Ho sentito la cappella che mi stava puntando la figa ed ad un certo punto mi sono sentita sfondata completamente da un membro enorme e voglioso di sborrare. I miei mugolii di piacere si univano a quelli di Massimo che non riusciva più a starsene in disparte e che voleva partecipare al gioco con noi due.
Non mi andava di farlo soffrire oltre e così mentre mi facevo pompare la figa da dietro, mi sono avvicinata alla mia vittima legata alla sedia ed ho iniziato a consolarlo con una potente leccata che lo ha fatto impazzire.

Ma il gioco tra noi era appena iniziato…

(continua…)

Commenti

  1. Sei una vera Puttana da quattro soldi complimenti.

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