L’equivoco
Allungo le mani verso la sua gonna e le infilo sotto il tessuto. Con gesti lenti, le sfilo delicatamente le autoreggenti. “Vuoi capirlo che a me delle calze non frega?”
Allungo le mani verso la sua gonna e le infilo sotto il tessuto. Con gesti lenti, le sfilo delicatamente le autoreggenti. “Vuoi capirlo che a me delle calze non frega?”
“Posso mettermele adesso.” Appoggiò il piede sulla mia sedia e iniziò a infilarsi l’autoreggente, con gesti lenti e sensuali, gli occhi fissi nei miei.
La distribuzione delle calze Read More »
Prima che potessi rispondere, mi mise in mano una foto e scappò via. Girai l’immagine e sentii il respiro bloccarsi. Era Lisa in topless, coprendosi timidamente il seno.
La conferma e il selfie Read More »
“Hai un corpo mozzafiato, credimi.” Le mie parole sono un balsamo per lei. Penso: lo amo. Penso: darei qualsiasi cosa per averla. Qualcosa è appena accaduto.
“Ho fatto molto più che tenerli con me,” le dico. “Li ho usati per dar sfogo a quello che provo per te.” Trattiene il respiro, intuendo perfettamente cosa intendo.
“A me i collant non interessano. Mi interessano solo perché sono i tuoi.” Lisa rimase senza fiato. Il loro rapporto stava prendendo una piega pericolosa.
“Mi devi regalare le tue calze rotte.” Scoppiò a ridere, convinta che stessi scherzando. Ma quando tornò, capì che non era uno scherzo. Volevo davvero i suoi collant
Il mio sguardo cade sui suoi piedi nudi. La mia reazione è inequivocabile. Lei se ne accorge e mi soffia nell’orecchio: “Ce la fai a continuare a lavorare?”
Le dico che le sue gambe sono più belle di quelle dell’influencer. Si sporge e mi posa un bacio sulla guancia. “Grazie, capo”, sussurra. Una scintilla è appena divampata.
Le prese delicatamente il piede tra le mani. Sentiva il calore attraverso i collant. Poi si chinò e premette le labbra sulla punta in un bacio. Qualcosa era cambiato.